Che cos'è l'Ordine dei Medici?


L’Ordine è un Ente pubblico Non Economico, ausiliario dello Stato, cui sono attribuite specifiche competenze; è sottoposto al controllo ed alla vigilanza da parte del Ministero della Salute e al potere di indirizzo e coordinamento da parte della FNOMCeO -

L’Ordine professionale si fa garante da un lato del corretto esercizio della professione da parte dei soggetti in possesso dei requisiti richiesti dalla legge e dall’altro esercita un potere di controllo sui propri

Con l’iscrizione all’Albo, il professionista assume uno STATUS SPECIALIS SUBIECTIONIS nei confronti dell’Ordine cui compete appunto di esercitare il potere disciplinare nei confronti dell’iscritto, che si renda responsabile di comportamenti che violino i doveri deontologici propri della professione.

Il DPR 221 del 5 aprile 1950, regolamento attuativo del decreto legislativo 233/1946, descrive tutti i passaggi procedurali riferiti alla tenuta dell’albo, alle Assemblee dell’Ordine, alla tenuta dell’amministrazione e della contabilità dell’Ordine, alle sanzioni disciplinari ed al relativo procedimento ed ai ricorsi alla Commissione centrale.

La legge 409 del 24 luglio 1985 istituisce la professione sanitaria di odontoiatra.

Viene a costituirsi per tanto l’Ordine dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri con l’istituzione dell’Albo degli Odontoiatri, di un’assemblea elettiva per gli odontoiatri e di due Commissioni all’interno dell’Ordine, una per gli iscritti all’Albo degli Odontoiatri e una per gli iscritti all’Albo dei Medici Chirurghi.

Inoltre, i primi due eletti della Commissione Odontoiatri entrano a far parte del Consiglio Direttivo dell’Ordine.

La professione di medico chirurgo e la professione di odontoiatra, per la rilevanza degli interessi pubblici correlati, rientrano tra le cosiddette professioni protette; ciò implica che per essere legittimati ad esercitare tali professioni è necessaria l’iscrizione all’apposito albo professionale e che solo con detta iscrizione si acquisisce lo status professionale di medico chirurgo e quello di odontoiatra.

L’art. 3 del DLCPS 233/1946 individua i compiti istituzionali dell’Ordine e ne determina le attribuzioni del Consiglio Direttivo: 
1) Compilare e tenere l’albo dell’Ordine e pubblicarlo all’inizio di ogni anno.
2) Vigilare sul decoro e l’indipendenza dell’Ordine.
3) Designare i rappresentanti dell’Ordine presso commissioni, enti ed organizzazioni provinciali e comunali.

4) Promuovere e favorire le iniziative intese a facilitare il progresso culturale degli iscritti.
5) Dare il proprio concorso alle autorità locali nello studio e nell’attuazione dei provvedimenti che comunque possono interessare l’Ordine.
6) Esercitare il potere disciplinare nei confronti degli iscritti agli albi.
7) Interporsi nelle controversie tra sanitari e tra questi ed enti o persone per ragioni di spese o di onorari.

Questi i compiti istituzionali attribuiti all’Ordine; la legge fornisce poi la regolamentazione in merito alla strutturazione ed organizzazione a livello amministrativo e politico dell’ente. 
Il principale organo collegiale dell’Ordine è il CONSIGLIO DIRETTIVO, espressione diretta dell’Assemblea degli iscritti che ne elegge i componenti. La composizione di tale organismo viene disciplinata dall’art. 2 del DLCPS 233/46 e dall’art. 6 della lg. 409/85, poiché entrambe le due componenti ordinistiche, cioè gli iscritti all’Albo dei Medici Chirurghi e all’Albo degli Odontoiatri, concorrono alla formazione del consiglio in maniera proporzionale al numero degli iscritti (fino ad un massimo di 15 per la componente medica, più 2 per la componente odontoiatrica, più 1 ogni 1.000 iscritti). Dura in carica tre anni. Le adunanze del consiglio sono valide se interviene la maggioranza dei componenti. Il Consiglio Direttivo del nostro Ordine provinciale è composto da 17 membri (15 medici e 2 odontoiatri). Le deliberazioni sono prese a maggioranza dei componenti.
Il Consiglio Direttivo: 
A. Esercita tutti i poteri di gestione, amministra il patrimonio ed approva le spese nei limiti di stanziamento; B Provvede alla gestione del personale ed approva la pianta organica;
C. Esamina il bilancio preventivo ed il conto consuntivo e li propone all’approvazione dell’assemblea;
D. Stabilisce la tassa annuale e le altre tasse di cui all’art. 4 del DLCPS 233/1946;
E. Adotta regolamenti interni;
F. Convoca l’assemblea annuale ed indice le elezioni;
G. Al consiglio sono infine demandate tutte le funzioni attraverso le quali si realizza il governo e la tutela della professione.

 

 



Il PRESIDENTE, il VICE PRESIDENTE, il TESORIERE ed il SEGRETARIO sono i quattro organi individuali cui è demandata dalla legge la conduzione quotidiana dell’Ordine, specie per quanto riguarda i rapporti con gli iscritti negli Albi e con le autorità locali.
 


Il PRESIDENTE ha la rappresentanza dell’Ordine nella sua unitarietà; convoca e presiede il Consiglio Direttivo e l’Assemblea degli iscritti; il suo voto prevale in caso di votazione palese paritaria. Egli ha cura dell’esecuzione delle deliberazioni collegiali e dirige l’attività degli uffici; firma i mandati di pagamento e li rimette al Tesoriere.
Spetta al Presidente comunicare l’inizio e l’esito dei procedimenti disciplinari.

Il ruolo dell’Ordine consiste dunque nella sua capacità di tutelare i principi costitutivi della dignità e del decoro della professione nei confronti della società. Ma non solo.
E’ il comportamento deontologicamente corretto ad esprimere appieno questa dignità professionale.
Solo una reale adesione all’etica professionale, che si esprime anche attraverso il mantenimento di adeguate conoscenze e competenze tecniche, consentono a noi medici ed odontoiatri di vantare una autorità sociale indiscussa.
La deontologia e il suo corretto rispetto diventano allora vera legittimazione professionale. Compito precipuo dell’Ordine è dunque la tutela di questi principi e valori, lasciando ad altre Associazioni ed Organizzazioni i compiti di difesa più che legittima degli interessi di categoria.