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LETTERA DEI PRESIDENTI DEGLI ORDINI PIEMONTESI ALLA REGIONE PIEMONTE - 19/05/2020

Durante questo difficile periodo è emerso appieno lo spirito di collaborazione e sacrificio di tutto il personale del sistema sanitario piemontese  che ha offerto un’encomiabile prova di fronte all’emergenza Covid, con spirito di abnegazione e tenacia.

 Nonostante sia ricorrente l'appellativo di “eroi” per i medici che hanno sostenuto il servizio sanitario nazionale in questo difficile periodo, è stato inevitabile constatare le gravi carenze di organico di medici specialisti e del territorio di cui soffre la Regione Piemonte.

 

 

Carenza di Medici Specialisti Ospedalieri (In riferimento ad Allegato 1)

 

Ad oggi molte regioni hanno realizzato l'enorme problema che interessa le lacune di organico specialistico negli ospedali, e hanno prontamente provveduto ad aumentare le risorse disponibili da investire per la formazione di medici specializzandi, attraverso cospicui aumenti delle Borse Regionali. Alcuni esempi a tal proposito sono la regione Sardegna, che ha già finanziato 149 Borse per il concorso di specializzazione di luglio 2020, Regione Toscana, con 132 borse, Regione Campania con 120, Regione Sicilia con 100, Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto che, partendo da 90 contratti di formazione dell'anno scorso, hanno tutte già proposto aumenti con incremento di questi ultimi ben oltre il centinaio, così come aumenti sono previsti da parte di Regione Liguria e Regione Calabria.

La Regione Piemonte all'ultimo concorso di specializzazione (SSM 2019) ha finanziato 15 contratti di formazione regionale in totale, numero tra i più bassi tra le venti regioni italiane.

Per quest'anno, come più volte dichiarato dalla presidenza della regione e dall’assessorato alla salute, sarebbero dovuti essere finanziati 50 contratti regionali (15 con fondi regionali puri e 35 da reperirsi tramite fondi privati).

Avendo fatto le opportune verifiche tramite gli uffici regionali e consultando l'attuale bilancio regionale, non si può fare a meno di constatare amaramente come attualmente risultino finanziati solamente i 15 contratti dello scorso anno, a cui sommare un solo contratto aggiuntivo da fondazioni private (cassa di risparmio di Vercelli) e i 4 contratti finanziati dalla famiglia Ferrero, portando il tutto ad una previsione di 20 contratti regionali totali.

Notando a malincuore l'attuale stato della situazione piemontese, specie se paragonato ad altre regioni a noi paragonabili dal punto di vista demografico, non possiamo non sottolineare l'importanza di questo tema per tutti i cittadini piemontesi. Nei prossimi anni assisteremo a gravissime carenze di medici specialisti ospedalieri (frutto di pensionamenti e mancata programmazione), che devono da subito trovare una prontarisposta da parte della regione Piemonte.

A seguito dei vari incontri degli Ordini Piemontesi e delle associazioni di categoria tale tematica è sempre stata identificata da tutti come prioritaria e trasversale tra tutte le forze politiche.

Si vuole pertanto chiedere da ora un impegno concreto sul tema, così come indicato dagli stessi uffici regionali e dalle Università piemontesi al netto dei fabbisogni espressi per il triennio 2020-2023.

Il fabbisogno annuale per il prossimo triennio di medici specialisti da formare indicato dagli uffici della Regione Piemonte ammonta a 851 all’anno per i prossimi tre anni. Attualmente il numero totale di borse finanziate a livello piemontese è di 526 all’anno (511 borse statali finanziate dal MIUR e 15 borse regionali finanziate dalla Regione Piemonte). Il disavanzo tra la richiesta di specialisti determinata dai fabbisogni e l’attuale numero di contratti di formazione finanziati produrrà una mancanza di 325 medici specialisti all’anno per i prossimi tre anni, per un totale di 975 specialisti mancanti alla fine del triennio 2020-2023.

Al netto di questa grave situazione carenziale la richiesta che la Federazione Regionale Degli Ordini Dei Medici formula, anche in considerazione della grave emergenza trascorsa ed in atto, è di finanziare da subito un minimo di 50 contratti, tramite fondi regionali, di formazione medica specialistica per il concorso dispecializzazione di Luglio 2020, in modo da poter progettare l’implementazione dei professionisti negli ospedali piemontesi nei prossimi anni, colmando, in tal modo, le gravi lacune di personale attuali e future al fine di evitare il collasso della rete ospedaliera regionale.

 

 

Carenza di Medici Di Medicina Generale (In riferimento ad Allegato 2)

 

In merito al tema della carenza dei Medici di Medicina Generale è stato redatto un documento congiunto(Allegato 2) che descrive in modo prospettico gli andamenti delle carenze di tali professionisti nel prossimo futuro.

Da tale relazione emerge come dal 2020 il numero di MMG disponibili a ricoprire incarichi di Assistenza Primaria saranno inferiori alle necessità, fino al massimo di carenza del 2031 pari cioè ad una carenza di 706 MMG equivalenti a 847.000 cittadini senza medico nel prossimo decennio.

Questa proiezione teorica, risulta inoltre essere una stima sottodimensionata del problema, poiché non tiene conto di ulteriori elementi non calcolabili, quali i Medici neo-laureati che scelgono di lavorare in altri settori o i Medici di Medicina Generale che per motivi di salute o altri motivi interrompono precocemente il lavoro.

Altrettanto importante risulta inoltre essere la necessità di formare  MMG che possano svolgere al meglio l’attività lavorativa di Continuità Assistenziale, pilastro nella gestione regionale dell’emergenza, che al momento soffre di carenze di organico importanti.

Le attuali proiezioni regionali, che si possono evincere dallo studio effettuato descrivono una carenza che a livello regionale porterebbe ad una mancata copertura di personale di circa il 26% da qui al 2031: circa un medico su quattro non sarà sostituito, circa un cittadino su quattro non avrà il medico di famiglia.

Tale distribuzione non sarà inoltre omogenea sul territorio, in quanto mentre nella Provincia di Torino mancherà, in media, un medico ogni dieci, nelle altre province si andrà da una carenza dal 34% di Asti al 64% Biella.

 

In linea generale è evidente la necessità di diminuire la domanda (necessità di meno medici, più pazienti a medico – supportati da una riorganizzazione della gestione territoriale che fornisca personale complementare in collaborazione con i MMG) e di aumentare l’offerta (formazione di più medici di medicina generale).

 

In conclusione la Federazione Regionale Degli Ordini Dei Medici pone due formali richieste rivolte al Presidente della Regione Piemonte e all’Assessore alla Sanità:

 

- un finanziamento minimo di 50 contratti Regionali di Formazione Specialistica per

Luglio 2020 da aggiungersi a quelli statali attualmente presenti e a quelli previsti dal

cosiddetto “DL rilancio”.

- una riorganizzazione strutturale della Medicina del Territorio unitamente ad un

aumento del finanziamento di Borse regionali per formare Medici di Medicina Generale già per il prossimo concorso.

 

In fede

 

I presidenti degli Ordini dei Medici Piemontesi

FROM - Federazione Ordine Dei Medici Piemonte

 

Allegato 1 – Analisi carenza medici Specialisti della Regione Piemonte


Allegato 2 – Analisi della carenza dei Medici di Medicina Generale della Regione Piemonte