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Precauzioni utili per i Medici esercenti la libera professione negli studi e ambulatori privati

Il triage telefonico è obbligatorio.

Richiedere se il paziente sia sintomatico (febbre, tosse, difficoltà respiratorie, congiuntivite, diarrea e sintomi influenzali).

Raccolta anamnestica dei contatti con COVID-19 positivi, soggetti in quarantena o frequentazione delle zone a rischio negli ultimi 14 giorni.

Se anche solo una risposta è positiva il paziente deve essere ricalendarizzato, se non esistono criteri di differibilità legati al problema clinico.

Se le risposte sono tutte negative il paziente può accedere allo studio.

 

 

ALL’ARRIVO DEL PAZIENTE

Ripetere la raccolta dell’anamnesi, utile posizionare un cartello che ripeta sintomi e precauzioni.

Invitare il paziente a detergersi le mani indirizzandolo in bagno con asciugamani in carta monouso o provvedendo con un dosatore di gel idroalcolico.

 

 

IN SALA D’ATTESA

Rimuovere tavolini, riviste, album da disegno, giochi e in generale qualsiasi cosa possa dare promiscuità.

Evitare di sovrapporre appuntamenti: al massimo dovranno essere presenti due pazienti in sala e mantenere una distanza minima di un metro.

Invitare gli accompagnatori a uscire dallo studio e tornare dopo il tempo programmato.

Detergere frequentemente maniglie, banconi, pulsantiere, terminali pos, e tutto quanto venga toccato dal paziente, con disinfettanti adeguati.

 

DURANTE LA VISITA

Rispettare le usuali abitudini igieniche, lavare le mani prima e dopo l’utilizzo dei guanti,  provvedere ad un adeguato ricambio dell’aria dopo ogni singolo paziente, evitare di toccare occhi, naso e bocca, con le mani non lavate o con i guanti.

 

DISPOSITIVI  DI PROTEZIONE INDIVIDUALE

L’efficacia della mascherina chirurgica nel contenimento del rischio è documentata e l’uso di almeno questo dispositivo è tassativo.

Le FFP vengono suggerite in condizioni in cui il paziente è sintomatico.

La barba riduce fino ad invalidare l’efficacia delle mascherine, fondamentale l’attenzione sia nell’indossare che nel rimuovere il dispositivo protettivo.

Non appena i DPI sono utilizzati vanno considerati come “contaminati”, quindi una particolare attenzione va riservata alla svestizione e allo smaltimento.

Rimuovere le FFP solo dopo aver arieggiato i locali.