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LA TUTELA DELLA LONG TERM CARE (LTC) PER I MEDICI E GLI ODONTOIATRI

CHI È COPERTO

La tutela Ltc scatterà per tutti i futuri iscritti ed è già valida per tutti gli attivi attuali (compresi i pensionati che lavorano) che alla data del 1° agosto 2016 non avevano ancora compiuto i 70 anni di età. Il limite anagrafico vale solo come requisito di ingresso (ma non di permanenza): chi è entrato sotto la copertura continuerà ad essere protetto in futuro anche se, per esempio, il prossimo luglio compirà 71 anni, se nel 2018 ne compirà 72 e così via.

Inoltre chi ha cessato di lavorare dopo il 1° agosto 2016 continuerà ad essere tutelato negli anni a venire, anche se pensionato o percettore di un assegno di invalidità. Sono inclusi anche gli studenti universitari del V e VI anno di medicina e di odontoiatria che hanno scelto di iscriversi all’Enpam volontariamente.

Il modo più immediato per vedere se si è coperti da questa polizza è di accedere alla propria area riservata sul sito dell’ENPAM e verificare l’esistenza di un link ad EMAPI, l’ente di mutua assistenza per i professionisti italiani attraverso il quale viene fornita la prestazione.
La presenza della schermata di benvenuto dell’EMAPI all’interno della propria area riservata ENPAM è indice di una copertura attiva.
In alcune situazioni la schermata potrebbe non essere visibile, come nel caso dei giovani medici e dentisti abilitati da pochi mesi (poiché le posizioni dei nuovi iscritti vengono aggiornate una volta l’anno).

La copertura LTC riguarda i medici e gli odontoiatri (non i familiari).


NON SONO COPERTI DALLA POLIZZA LTC

  • i medici e i dentisti che al 1° agosto 2016 avevano già una pensione d’invalidità;
  • i pensionati a cui è stata estesa la polizza nel 2017 ma che hanno perso l’autosufficienza prima del 28 febbraio 2017;
  • i medici e i dentisti che al momento dell’inizio della copertura si trovavano nello stato di non riuscire a svolgere almeno una delle sei attività ordinarie della vita quotidiana oppure già affetti da patologia nervosa o mentale dovuta a causa organica (come per esempio Parkinson o Alzheimer).

Tale assicurazione garantisce una rendita mensile di 1.035,00 euro non tassabili che verranno versati all’avente diritto per tutta la vita in caso di perdita permanente dell’autosufficienza: si tratta di una tutela definita di LTC – Long Term Care, il cui onere economico di iscrizione alla polizza base è interamente a carico del bilancio dell’ENPAM.

La rendita può essere cumulata con la pensione ENPAM e con qualsiasi altro reddito ed anche con altre coperture assicurative che l’interessato abbia sottoscritto autonomamente.

 

La rendita può essere cumulata con la pensione ENPAM e con qualsiasi altro reddito ed anche con altre coperture assicurative che l’interessato abbia sottoscritto autonomamente.

La polizza è stata stipulata dall’ENPAM  con l’Ente di Mutua Assistenza per i Professionisti Italiani (EMAPI), Associazione riconosciuta senza scopo di lucro costituita da dieci enti privati di previdenza tra cui l’ENPAM. I medici si vanno così ad aggiungere agli iscritti di ENPACL, EPAP ed EPPI che già fruiscono di questo strumento assistenziale.


DIRITTO ALL'EROGAZIONE DELLA RENDITA IN CASO DI NON AUTOSUFFICIENZA

La condizione di non autosufficienza è riconosciuta nel caso in cui la persona non sia in grado di svolgere autonomamente 3 su 6 attività ordinarie della vita quotidiana (ADL) e cioè: lavarsi, vestirsi, nutrirsi, andare in bagno, muoversi, spostarsi.

Le patologie come il morbo di Parkinson e di Alzheimer, solitamente escluse, vengono ricomprese, a condizione che non siano già insorte prima del momento di attivazione della copertura (il 1° agosto 2016).

Non è motivo di esclusione la presenza alla data del 1° agosto di patologie pregresse o difetti fisici, che in futuro possano dare origine a condizioni di non autosufficienza.
Non sono motivo di esclusione la presenza di patologie mentali di origine non organica, atti di autolesionismo e tentativi di suicidio.

È considerato in stato di non autosufficienza/LTC (Long Term Care) il professionista che, a  causa di una malattia, di infortunio o per perdita delle forze, si trovi per un periodo di tempo non inferiore a 90 giorni continuativi, in uno stato tale – presumibilmente in modo permanente – da aver bisogno dell’assistenza di un’altra persona per aiutarlo nello svolgimento di almeno 3 su 6 delle attività ordinarie della vita quotidiana (ADL), nonostante l’utilizzo di apparecchiature mediche  e/o chirurgiche.
Viene altresì riconosciuto in stato di non autosufficienza, indipendentemente dal fatto che vi sia l’incapacità di svolgere almeno 3 su 6 delle attività ordinarie della vita quotidiana, l’iscritto che sia affetto da una patologia nervosa o mentale dovuta a causa organica che determini la perdita delle capacità cognitive (quali ad esempio, il morbo di Parkinson o di Alzheimer ovvero altre demenze senili invalidanti di origine organica).

La perdita delle capacità cognitive viene definita come peggioramento o perdita delle facoltà intellettuali da valutarsi attraverso dati clinici e test standard che misurano il danneggiamento presente nelle seguenti aree:

  • memoria di breve e lungo periodo;
  • orientamento verso persone e luoghi e verso il tempo (conoscenza della data o dell’ora corrente);
  • ragionamento deduttivo e astratto (risoluzione di semplici problemi, capacità di prendere decisioni razionali).

Il professionista verrà considerato quale sofferente di perdita di capacità cognitive, se:

  • esistono prove cliniche che la perdita di capacità cognitiva è dovuta a cause organiche;
  • dalle risposte date dall’iscritto a test standard risulta la perdita delle capacità cognitive: la valutazione delle risposte deve avvenire in conformità alle procedure e ai dati contenuti in pubblicazioni scientifiche;
  • la capacità intellettuale dell’iscritto è tale per cui, lo stesso necessita di essere sottoposto ad un continuo controllo o richiede una continua assistenza da parte di un’altra persona, al fine di proteggere  l’iscritto stesso o soggetti terzi con i quali questi venisse a contatto.

In ogni caso, la prestazione è erogata sia nei casi in cui la perdita dell’autosufficienza dia luogo al ricovero ospedaliero, che in quelli in cui non è previsto il ricovero.


ATTIVITA' ORDINARIE DELLA VITA QUOTIDIANA (ACTIVITIES OF DAILY LIVING - ADL)

Per attività ordinarie della vita quotidiana (Activities of Daily Living – ADL) si intendono:

  1. lavarsi: la capacità di lavarsi nella vasca da bagno o nella doccia, di entrare e uscire dalla vasca o dalla doccia o la capacità di lavare in modo soddisfacente la parte superiore e inferiore del corpo in altro modo (radersi, pettinarsi, lavarsi i denti);
  2. vestirsi, svestirsi: la capacità di indossare e togliersi, allacciare e slacciare ogni tipo di indumento, compresi indumenti speciali o ausili adatti al tipo di disabilità dell’assicurato, per la parte superiore o inferiore del corpo;
  3. nutrirsi: la capacità di bere usando un bicchiere e di mangiare il cibo preparato da altri usando un piatto;
  4. andare in bagno: la capacità di controllare le funzioni corporali (mingere ed evacuare) e di mantenere un livello soddisfacente di igiene personale con l’impiego di ausili e di indumenti specifici;
  5. mobilità: la capacità di muoversi in casa da una stanza all’altra sullo stesso piano anche con l’ausilio di attrezzature tecniche;
  6. spostarsi: la capacità di sedersi e di alzarsi da una sedia, di coricarsi e di alzarsi dal letto, di spostarsi da una sedia al letto e viceversa, anche con l’aiuto di ausili specifici.

INFORMAZIONI
Maggiori informazioni sono disponibili sul sito www.emapi.it e comunque gli uffici di EMAPI sono a disposizione dei nostri iscritti dal lunedì al venerdì con orario 9,30-12,30 e 15,00-16,30 al numero di telefono 848.881166 o 06.44250196 (distretto di Roma e telefoni cellulari) e all’indirizzo di posta elettronica assistenza.ltc@emapi.it.


COPERTURA AGGIUNTIVA INDIVIDUALE VOLONTARIA PER AUMENTARE LA RENDITA

Oltre alla copertura di base, come dicevo erogata con oneri a carico dell’ENPAM, ogni professionista ha la possibilità di incrementare a titolo individuale e volontario – tramite  una copertura ulteriore con onere aggiuntivo a proprio carico, detraibile fiscalmente – la somma assicurata, garantendosi in tal modo una tutela maggiore.

È possibile scegliere la rendita aggiuntiva tra due opzioni – alternative tra loro – per ciascuna delle quali è stabilito uno specifico contributo che è anche in funzione dell’età dell’iscritto. In particolare, le rendite mensili, aggiuntive rispetto alla copertura di base pagata dall’ENPAM, garantite nel caso in cui il professionista  si trovi nelle condizioni di non autosufficienza/LTC, sono:

  • opzione per assegno supplementare di € 360,00 mensili, portandolo complessivamente ad € 1.395,00 garantiti all’iscritto finchè in vita;
  • opzione  per assegno supplementare di  € 600,00 mensili portandolo complessivamente ad € 1.635,00 garantiti all’iscritto finchè in vita.

I costi riguardanti la copertura aggiuntiva volontaria sono rapportati all’età del richiedente e sono detraibili fiscalmente.

L’adesione alla copertura aggiuntiva è subordinata alla compilazione di un questionario sanitario da parte degli interessati ed all’accettazione dell’adesione da parte della compagnia di assicurazione.

In caso di rinnovo annuale dell’adesione senza soluzione di continuità rispetto a quella dell’annualità precedente, l’assicurato non sarà tenuto alla compilazione di un nuovo questionario facendo fede il questionario compilato al momento della prima adesione. In caso di soluzione di continuità e di variazione di opzione, dall’opzione 1 all’opzione 2, sarà necessaria la compilazione di un nuovo questionario sanitario e l’accettazione dell’adesione/variazione da parte della compagnia di assicurazione.


COME PROVVEDERE ALLA COPERTURA AGGIUNTIVA

  1. Compilare on line prima un questionario e successivamente un modulo, corrispondenti alla propria cassa di appartenenza, che si trovano nell’area riservata del sito www.emapi.it
  2. Per avere la convalida della richiesta è necessario stampare il modulo, firmarlo e spedirlo in originale all’indirizzo: EMAPI – Via Lombardia, 40 – 00187 ROMA
    Ciò si rende necessario perché, trattandosi di una polizza vita, è obbligatorio acquisire la firma in originale.
    In caso di urgenza è possibile anticipare il modulo via fax al numero 06.44252624
  3. Pagare il contributo. Il contributo aggiuntivo volontario può essere pagato:
       a. direttamente tramite carta di credito;
       b. tramite bonifico bancario intestato a:
          EMAPI
          BANCA POPOLARE DI SONDRIO
          CODICE IBAN IT66T0569603211000008877X54
          (chi avesse problemi ad inserire le coordinate bancarie, deve contattare la propria banca).
           La causale dovrà riportare necessariamente codice fiscale, nome e cognome, dell’iscritto titolare.

 
PERIODO DI CARENZA

È il periodo di tempo in cui la copertura di LTC non può essere utilizzata dall’iscritto fatta eccezione per non autosufficienza dovuta ad infortunio, malattia infettiva acuta o shock anafilattico avvenuti dopo l’entrata in vigore dell’assicurazione. 

  • Il periodo iniziale di carenza è di 12 mesi dalla data di adesione del singolo assicurato per la copertura aggiuntiva. Tale condizione sussiste solo per la prima adesione e non per i rinnovi.

Nel caso in cui il verificarsi della non autosufficienza sia conseguenza di patologie nervose o mentali dovute a causa organica (ad esempio, il morbo di Alzheimer o di Parkinson), i periodi di carenza di cui sopra sono rispettivamente di 12 mesi per le coperture di base e supplementare erogate con oneri a carico del proprio ente di appartenenza e 36 mesi per la copertura aggiuntiva individuale volontaria.

  • I casi di non autosufficienza conseguenti a malattie manifestatesi e/o diagnosticate durante i periodi di carenza, liberano la Società dagli obblighi contrattuali e causano la rescissione del contratto con il conseguente rimborso del premio versato al netto dei caricamenti.


PRESTAZIONI ASSISTENZIALI PER GLI ISCRITTI ALL’ENPAM NON ASSISTITI DALLA POLIZZA LTC

Per coloro che, non avendo i requisiti previsti alla data del 1° agosto 2016, sono rimasti esclusi dalla polizza, l’ENPAM ha approvato la possibilità di incrementare le prestazioni assistenziali già previste.

Infatti potrà fare domanda per ottenere tali prestazioni assistenziali anche chi ha un reddito fino a 9 volte il minimo INPS (quasi 59.000,00 euro per un nucleo familiare di una persona). TALE NUOVA NORMA E' IN ATTESA DELL'APPROVAZIONE DA PARTE DEI MINISTERI VIGILANTI.