Odontoiatri

 COMMISSIONE ODONTOIATRI

DR.JON GABRIELE PRESIDENTE
DR.MOTTA GIANCARLO SEGRETARIO
DR.ELLENA FRANCA 
DR.MOTTA FRANCO
DR.MAFFEI CARLO

Raccomandazioni Cliniche in Odontostomatologia  2017 clicca qui

DEDUCIBILITA' DELLE SPERE SOSTENUTE PER LA FORMAZIONE (clicca qui)


VICENDA VITALDENT E PROGRAMMA RAI TRE IN ONDA 5 MAGGIO 2017  (clicca qui per leggere )


 LA PUBBLICITA' SELVAGGIA IN SANITA' E IN MODO PARTICOLARE IN ODONTOIATRIA (CLICCA QUI PER L'ARTICOLO)

 

ENPAM E ANDI INSIEME CONTRO I FALSI MITI DELL'IGIENE ORALE (clicca qui)

COMUNICATO STAMPA FNOMCEO:RENZO,CAO "STOP ALLA PUBBLICITA' SANITARIA SENZA PARERE DELL'ORDINE.FIRMARE LA PETIZIONE E' UN FATTO ETICO"

6 FEBBRAIO 2017

La pubblicità sanitaria deve essere corretta e onesta, la salute non è un bene che si vende”. Inizia così la petizione, diretta al Presidente della Repubblica e al Ministro della Salute, e lanciata sulla piattaforma Change.org, volta a sottoporre al parere dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri non solo i messaggi pubblicitari degli iscritti agli Albi, ma tutta la pubblicità sanitaria, anche quella ad opera di soggetti terzi, catene e società commerciali.

La petizione può essere sottoscritta a questo link: https://www.change.org/p/presidente-della-repubblica-stop-pubblicit%C3%A0-medico-od-priva-parere-correttezza-ordine-medici-tutelare-salute
“Firmare questa petizione è un fatto etico – è il commento del Presidente nazionale della Commissione Albo Odontoiatri, Giuseppe Renzo -. Dobbiamo, tutti insieme, mobilitarci per difendere la Salute delle persone e la Professione. Forza, facciamo questa battaglia di valore sociale!”.
“Personalmente – continua Renzo - ho inoltrato a tutti i miei contatti, ai colleghi, ai Presidenti d’Ordine e ai Presidenti Cao, ai medici, ai deputati, ai senatori, ai ministeriali, ai giornalisti, ai pazienti, ai parenti, agli amici”.
“Chiedete ai vostri contatti di fare altrettanto – conclude – Che sia un cambiamento che nasce dal basso: costringiamo la politica e l’antitrust a mettere finalmente un freno ai profittatori e a chi vuole lucrare sulla salute e sulla malattia”.

LE QUATTRO PRIORITA' DELL'ODONTOIATRIA

Pubblicità sanitaria scorretta e fuorviante; abusivismo e prestanomismo, malattie tutte italiane; disciplina   perl’apertura di uno studio odontoiatrico, farraginosa burocratizzata e non uniforme sul territorio nazionale; mancato inserimento dell’odontoiatria nei Lea, senza alcun coinvolgimento della Professione.

Sono quattro i nervi scoperti dell’odontoiatria, portati per voce del presidente della Cao nazionale Giuseppe Renzo,all’attenzione del Presidente del Consiglio Matteo Renzi, nelcorso di un Convegno sulla Sanità organizzato ad Acicastello dall’Ordine dei Medici e degli Odontoiatri di Catania, alla presenza dei rappresentanti dei nove Ordini della Regione Sicilia.

Un minuto e mezzo: tanto è bastato al presidente della Commissione Albo Odontoiatri nazionale, Giuseppe Renzo, per illustrare – in maniera lampante nella sua estrema sintesi – queste che sonole criticità che da anni affliggono la Professione, compromettendo non solo la serenità dei 62000 iscritti, ma, quel che è più grave, la salute di tutti i cittadini (Video).

“Da sempre gli Odontoiatri nutrono grande preoccupazione in merito ai rischi per la salute che i cittadini corrono per l’abusivismo, che solo in Italia pare non si riesca a debellare, e per la spregiudicata (per usare un eufemismo) deriva commerciale di una parte della professione e di alcune società di capitali, supportata dalla liberalizzazione selvaggia della pubblicità – ha commentato Renzo, a margine dell’incontro. – Per questo, in rappresentanza di tutti i 62000 iscritti agli Albi, ho consegnato, direttamente nelle mani del Presidente del Consiglio, un Documento che evidenzia questi punti nevralgici. Da parte di Renzi, grande attenzione e piena disponibilità, finalmente, ad approfondire questa situazione resa difficile anche da inspiegabili problemi burocratici, che sicuramente non possono che impallidire di fronte al Diritto costituzionalmente protetto della tutela della Salute”.

 

 18/07/2016 Abusivismo e prestanomismo. La CAO Nazionale invita gli Ordini provinciali a costituirsi parte civile.

La vicenda del centro odontoiatrico in provincia di Gorizia chiuso per abusivismo, dove al posto dei dentisti titolari -non presenti in studio- lavoravano 4 odontotecnici e 4 assistenti, ha nuovamente portato il presidente CAO Giuseppe Renzo (nella foto) ad esternare sul tema.

Con una nota inviata alla stampa il presidente della CAO nazionale ha annunciato di aver chiesto al presidente di Gorizia, ma anche agli altri presidenti CAO, di prestare la massima "attenzione e rispetto per l'attività della magistratura e degli organi ispettivi nei confronti di eventuali procedimenti giudiziari a carico degli esercenti abusivi della professione".

"Per le proprie competenze e nella certezza che le CAO Provinciali interessate (secondo le competenze derivati dalla iscrizione agli albi provinciali di eventuali professionisti che abbiano favorito l'esercizio abusivo) svolgeranno con rigore gli atti ad esse delegati affinché tutte le responsabilità risultino accertate e le eventuali sanzioni irrogate costituiscano un deterrente forte ed esemplare", dice il presidente CAO.

Presidente Renzo che si auspica che l'Ordine provinciale si "costituisca parte civile contro tutti i responsabili" e "per i diversi livelli di intervento della magistratura e fino all'ultimo grado di giudizio".

CAO nazionale, assicura Renzo, che sosterrà in questa battaglia le CAO provinciali.




Comunicato del presidente CAO NAZIONALE:RIMETTERE AL CENTRO LA PERSONA E IL SUO DIRITTO ALLA CURA IN TERMINI DI QUALITA' E SICUREZZA CLICCA QUI


Interrogazione sulle società che si occupano di servizi odontoiatrici 



Sulle società che si occupano di servizi odontoiatrici – Nella interrogazione si rileva che negli ultimi anni si è assistito al proliferare di società che si occupano di servizi odontoiatrici che attraverso il franchising aprono strutture sul territorio e che non presentano, in alcuni casi, dei direttori sanitari iscritti all'Albo degli odontoiatri presso l'Ordine dei medici. Le catene odontoiatriche hanno la possibilità, al contrario degli studi professionali, di proporre aggressive attività promozionali utilizzando le cosiddette prestazioni civetta a tariffe sottocosto, senza la possibilità che l'Ordine professionale possa sanzionarle. L'Associazione nazionale dentisti italiani ha chiesto, in Commissione industria del Senato, nuove regole che aumentino il livello di trasparenza e professionalità del mercato odontoiatrico gestito dalle società di capitali e norme più severe per combattere l'abusivismo professionale. Le società che offrono servizi odontoiatrici non sono obbligate ad avere all'interno dei loro consigli di amministrazione figure iscritte all'Ordine dei medici e degli odontoiatri e per tal motivo spesso perseguono politiche societarie puramente commerciali e orientate alla sola logica del profitto. Si chiede se i Ministri interrogati siano a conoscenza dei fatti descritti  e quali siano i loro orientamenti, per quanto di competenza;  se intendano, per quanto di competenza, assumere iniziative per attivare controlli più stringenti nei confronti delle società che si occupano di servizi odontoiatrici; quali iniziative, anche di carattere normativo, intendano assumere al fine di migliorare il mercato odontoiatrico dominato dalle società di capitali che sta mettendo in pericolo il sistema professionale che da decenni rappresenta un punto di riferimento per i cittadini italiani.  
  
Il dottor Gabriele Jon presidente ANDI BIELLA,PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE ODONTOIATRI DELL'ORDINE

intervistato dal "IL BIELLESE" IN OCCASIONE DEL 2 CONGRESSO ODONTOIATRICO BIELLESE TENUTOSI IL 10 OTTOBRE 2015. (Si allega articolo)


RACCOMANDAZIONI CLINICHE IN ODONTOSTOMATOLOGIA (LINEE GUIDA MINISTERO DELLA SALUTE) clicca qui

LA PROTESI RENDE PIU' COMPLESSO IL RAPPORTO ODONTOIATRA PAZIENTE. LE IMPLICAZIONI MEDICO LEGALI E LE RESPONSABILITA' DEL DENTISTA E ODONTOTECNICO

TEST DI AMMISSIONE AD ODONTOIATRIA :MEGLIO AVERE STUDIATO AL LICEO O ALL'ISTITUTO TECNICO

IL DENTISTA E' RESPONSABILE ANCHE DEL LAVORO FATTO DAL PRECEDENTE DENTISTA SE DECIDE DI PRENDERE IN CARICO IL PAZIENTE.I CONSIGLI DEL MEDICO LEGALE PER TUTELARSI